Benzoino

È una resina che si ottiene da un albero sul quale si praticano incisioni per far uscire la linfa che poi si solidifica. Ci sono piantagioni in Thailandia, Vietnam e Indonesia.
Il benzoino, chiamato da Ibn Batuta "l’incenso di Giava e Sumatra", divenne di moda nel Quattrocento e nel Rinascimento: nel 1461 il sultano d’Egitto, Melech Elmaydi, spedì al doge di Venezia, Pascual Malispiero, un carico del prezioso benzoino. Nel 1476 il sultano d’Egitto Kaitbei regalò 15 libbre di benzoino alla bella Caterina Cornaro di Venezia e poco dopo, per non inimicarsi Firenze, fece lo stesso con Lorenzo il Magnifico.
Nei paesi arabi si usa bruciarlo direttamente su carboni in un braciere, come il olibano nella chiesa.
Il benzoino ha la particolarità di conservare la vivacità e la forza degli altri aromi e di armonizzare le miscele. La sua fragranza permane a lungo nell’ambiente in cui è stato bruciato.
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